22Dic/18

Il passo non era ancora sicuro

Il passo non era ancora sicuro, si percepiva il suo timore di non sembrare determinata quanto avrebbe voluto. Roma si stava vestendo a sera e l’aria assumeva l’effervescenza tipica delle sere di agosto. Camminava e pensava da più di un’ora senza venire a capo di quel dilemma: avrebbe dovuto accettare la proposta rischiando di condizionare il suo futuro professionale, o era meglio continuare nella sua ostinata ricerca?

27Mar/18

Parlo di ragazze

Parlo di ragazze, nei miei libri, giovani donne di ogni età, perché per me la gioventù è una condizione interiore, di pensiero, non una mera questione anagrafica. Scrivo di ragazze, ma mi rivolgo a tutti, perché mi piace raccontare il coraggio, la forza e la determinazione delle donne che ho conosciuto. In un mondo che predilige mettere in evidenza le brutture ed è assuefatto al pessimismo, mi sono lasciata incantare da chi ha negli occhi la gioia. Ho deciso di essere io la persona che cercavo negli altri. Di trovare in me la serenità che speravo mi venisse donata dal prossimo. Ho imparato che non conta da quale livello si parte, conta l’altezza che si vuole raggiungere e la volontà di arrivarci. Di questo parlo nelle mie pagine, e mi è facile farlo attraverso l’esperienza reale delle mie amiche e un po’ anche della mia.

26Set/16

Un flash nel cielo

Fu come un flash nel cielo buio e stellato, quelli da temporale estivo. Sei lì che passeggi e senti di colpo salire il vento e mentre ti copri un po’ arriva il lampo, poi il tuono. Il vento era la mia inquietudine, il lampo fu comprendere che tutto fosse legato al mio maledetto vizio di affliggermi con i sensi di colpa per non aver esaudito le aspettative altrui. Questa volta però reagii, perché sapevo di poter ancora prendere in mano la mia vita. Avevo ragione e tempo per pretendere di vivere secondo quello che io ritenevo giusto. Non c’era ragione per cui avrei dovuto avere padroni. La sola cosa che contava era che dovevo volerlo con tutta me stessa. Cambiai, e tutto sta evolvendosi ancora. Ogni tanto sento ancora addosso il peso di “però io da te mi aspetto…”, ma non mi ci soffermo più, il tempo di pensare quale fosse il mio passato e quale invece è il mio presente e torno serena a percorrere la mia strada. Non vieto a nessuno di viaggiare con me, a condizione che sappia rispettare la mia scelta: io ascolto tutti, ma decido con la mia testa.