08Mar/21

Me la sono cercata

Il 22 giugno 2021 uscirà il mio prossimo libro: Me la sono cercata. Oggi, in una data così importante per noi donne, ho deciso di comunicarvelo e di farvene leggere un piccolo stralcio. Parlo di me, della mia storia, di tutto quello che ha caratterizzato la mia crescita.  

Lo ricordo bene l’attimo in cui ho deciso di non tirare più il dado e smettere di affidare la mia vita, al risultato casuale di un lancio. Perché un conto è rispettare le regole, diverso è lasciarsi governare dagli altri e dagli eventi. Non volevo più ascoltare le lezioni di quelli che mi insegnavano il decalogo della felicità, eppure vivevano nella tristezza, nel rancore e nell’insoddisfazione. Dicevano che solo stando fermi non si rischia di cadere, ma non muovermi per me era ancora più doloroso. Allora mi sono armata di coraggio, mi sono svestita di quelle abitudini che mi rendevano triste e ho sfidato i miei limiti.
Cercano ancora di fermarmi, vogliono convincermi che questa non è la vera felicità. Rispetto la loro opinione, ma oggi la mia anima ride, non piange più come prima. Ho preso in mano la mia vita, ME LA SONO CERCATA e sono orgogliosa di me, del mio coraggio e di quel che ho trovato.

Me la sono cercata – prossima uscita – ©2020 Maria Castaldol 

07Mar/21

Cinema&Libri Story

Nel 2016 eravamo intenti a progettare il format per un evento legato ai libri e al cinema. Con Giovanni parlavamo da un sacco di tempo dell’importanza di collegare queste due discipline. Un venerdì, mentre in ufficio lavoravamo al progetto, riceviamo una chiamata dal direttore commerciale dell’Isola del Cinema. Marc ci fissa un appuntamento a Roma, ma senza anticiparci un granché. Giusto una settimana dopo siamo seduti ad ascoltarlo al suo tavolo. La sua idea è di incaricarci l’organizzazione delle presentazioni letterarie all’isola, dal 9 giugno al 4 settembre.  Si tratta di programmare almeno una presentazione letteraria a sera. Mentre mi domando come potremmo, in soli quaranta giorni, pensare a un’impresa così ardua, il mio socio, con la massima sicurezza dice “Va bene!”. Non che non me lo aspettassi, così come ero certa che, appena usciti dall’appuntamento, si sarebbe al telefono per chiamare tutti gli autori che conosceva e invitarli. Andò esattamente come previsto e in nemmeno mezz’ora aveva già ricevuto le prime dieci conferme. Mi stavo preparando a sentirlo telefonare per tutto il viaggio, dalla Capitale a Fano, quasi quattro ore di auto, invece serafico mi dice: “Da domani dovremo chiamare tanta gente”.

Era l’occasione giusta per fargli le mie domande, e mi lanciai: “Giovi, ma non abbiamo troppo poco tempo per trovare così tanti autori?”
Sorridendo replicò: “Avremo il problema inverso, dovremo dire un sacco di no a tanta gente. Incrociamo le dita, sperando che non si offenda nessuno.”
Quell’estate nacque Cinema&Libri e noi all’Isola ospitammo più di centoventi artisti, in settantasette serate. Scrittori, attori, registi, sceneggiatori, giusto per citarne qualcuno: Roberto Ciufoli, Filippo Roma, Raffaele Cantone, Ferdinando Imposimato, Elodie, Pino Strabioli, Maurizio Ferrini, Piero e Paolo Villaggio, Massimiliano Bruno. Alcuni presentavano i loro lavori, altri erano ospiti o relatori, altri ancora venivano da noi a parlare di libri come Francesco Pannofino, Alessandro Haber o Christian De Sica. Quell’avventura mi fece capire che, se fai le cose con il cuore, i risultati arrivano di certo e fu solo l’inizio della storia del nostro Art Festival che quest’anno compie cinque anni.

On the road – Cinema&Libri Story – ©2021 DM Edizioni

22Dic/18

Il passo non era ancora sicuro

Il passo non era ancora sicuro, si percepiva il suo timore di non sembrare determinata quanto avrebbe voluto. Roma si stava vestendo a sera e l’aria assumeva l’effervescenza tipica delle sere di agosto. Camminava e pensava da più di un’ora senza venire a capo di quel dilemma: avrebbe dovuto accettare la proposta rischiando di condizionare il suo futuro professionale, o era meglio continuare nella sua ostinata ricerca?

27Mar/18

Parlo di ragazze

Parlo di ragazze, nei miei libri, giovani donne di ogni età, perché per me la gioventù è una condizione interiore, di pensiero, non una mera questione anagrafica. Scrivo di ragazze, ma mi rivolgo a tutti, perché mi piace raccontare il coraggio, la forza e la determinazione delle donne che ho conosciuto. In un mondo che predilige mettere in evidenza le brutture ed è assuefatto al pessimismo, mi sono lasciata incantare da chi ha negli occhi la gioia. Ho deciso di essere io la persona che cercavo negli altri. Di trovare in me la serenità che speravo mi venisse donata dal prossimo. Ho imparato che non conta da quale livello si parte, conta l’altezza che si vuole raggiungere e la volontà di arrivarci. Di questo parlo nelle mie pagine, e mi è facile farlo attraverso l’esperienza reale delle mie amiche e un po’ anche della mia.

26Set/16

Un flash nel cielo

Fu come un flash nel cielo buio e stellato, quelli da temporale estivo. Sei lì che passeggi e senti di colpo salire il vento e mentre ti copri un po’ arriva il lampo, poi il tuono. Il vento era la mia inquietudine, il lampo fu comprendere che tutto fosse legato al mio maledetto vizio di affliggermi con i sensi di colpa per non aver esaudito le aspettative altrui. Questa volta però reagii, perché sapevo di poter ancora prendere in mano la mia vita. Avevo ragione e tempo per pretendere di vivere secondo quello che io ritenevo giusto. Non c’era ragione per cui avrei dovuto avere padroni. La sola cosa che contava era che dovevo volerlo con tutta me stessa. Cambiai, e tutto sta evolvendosi ancora. Ogni tanto sento ancora addosso il peso di “però io da te mi aspetto…”, ma non mi ci soffermo più, il tempo di pensare quale fosse il mio passato e quale invece è il mio presente e torno serena a percorrere la mia strada. Non vieto a nessuno di viaggiare con me, a condizione che sappia rispettare la mia scelta: io ascolto tutti, ma decido con la mia testa.