Me la sono cercata

Perché eseguendo diligentemente gli ordini, passiva e nascosta dietro le quinte, non stavo più bene. Volevo sentirmi viva, dimostrare di cosa sono capace. Volevo guardarmi dentro e vedermi come davvero sono, invece che come mi raccontano gli altri.

La mia vita ha preso un’altra piega quando ho deciso di non accettare più quel che non mi piaceva. Quando ho voluto dare un senso al mio impegno. Quando ho avviato il cambiamento, accantonando le scuse banali come l’attesa del treno che passa una volta sola, le condizioni ideali o l’occasione imperdibile.

Mi sono guardata dentro certa che tutto dipendeva unicamente da me. Mi sono rimboccata le maniche e ME LA SONO CERCATA. Devo dire che quel che ho trovato mi è piaciuto davvero tanto.

C’è chi sostiene che l’arte della comunicazione sia una dote innata, e chi invece come me crede che tutti possano impararla. È vero che oggi comunicare è la mia professione, ma fino a non molto tempo fa ero terrorizzata alla sola idea di dover parlare con un estraneo. Nel 2013 partecipai con la casa editrice per cui lavoravo al Salone del Libro di Torino. Improvvisamente al nostro stand si presentarono due individui. Uno mi puntava addosso il microfono l’altro una telecamera. Il giornalista sorridendo mi chiese: “Come ti chiami?”. Quella semplice domanda mi aveva paralizzata, lo fissavo sudando fredda e senza riuscire a dire nulla. Quando tentai di pronunciare il mio nome scoppiai in un pianto a dirotto.

La ferita, causata dall’esperienza al Salone del Libro, è rimasta aperta per tanto tempo. Ogni volta che capitava l’occasione di dovermi esporre, mi sentivo invadere dalla stessa identica sensazione di disagio. Volevo evitare di ritrovarmi in una situazione analoga. Anche se la soluzione più ovvia pareva essere nascondermi in eterno, stranamente non l’accettavo più. Volevo superare quel limite ed emergere per dimostrare il mio valore. 

“Rassegnata a non avere il diritto di scegliere come vivere, mi sono guardata dentro e ho trovato una forza inaspettata. A chi mi chiede come ho fatto rispondo che ME LA SONO CERCATA”

La forza delle donne mi affascina e la leadership al femminile mi appassiona. Con questi presupposti ho voluto ME LA SONO CERCATA, un progetto che racconta le donne forti, anche quelle che credevano di essere deboli, e i loro risultati.  Facciamo Network e condividiamo le opportunità disponibili per chi vuole mettersi in gioco. 

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